Stitichezza dovuta al transito intestinale lento

By | Maggio 31, 2021
Stitichezza dovuta al transito intestinale lento

Oltre alla stitichezza, il transito intestinale lento può anche causare gonfiore e dolori intestinali. Continua a leggere questo articolo per scoprire come tale problema viene trattato.

Il transito intestinale lento provoca una digestione lenta e stitichezza in chi ne soffre. Di solito si manifesta con cambiamenti nel transito intestinale, rendendo i movimenti intestinali più lenti del normale. Questo rende le feci più dure e dolorose da espellere.

5 Rimedi Naturali contro la Stitichezza

La stitichezza dovuta al transito intestinale lento può avere molte cause. Questo lo rende comune. Ad esempio, spesso ha a che fare con:

  • uno stile di vita sedentario
  • una dieta scorretta povera di fibre
  • squilibri intestinali
  • malattie

Non essere in grado di andare in bagno correttamente può causare problemi alla salute e al benessere. Ecco perché in questo articolo spieghiamo tutto ciò che devi sapere sulla stitichezza dovuta al transito intestinale lento e come risolverla.

Cos’è la stitichezza dovuta al transito intestinale lento?

Come accennato in precedenza, il transito intestinale lento rende i muscoli più lenti nella loro azione e più deboli del normale. Questo rende il passaggio del cibo molto lento e le feci più dure. Quando ciò accade, si ha la sensazione che ci sia stitichezza.

La persona che ne soffre non può defecare, e quando ci riesce, risulta doloroso. Tale condizione può anche danneggiare l’ano o il retto. La stitichezza è anche accompagnata da distensione addominale e dalla presenza di gas.

In alcuni casi, può causare emorroidi a causa dello sforzo che la persona deve fare per cercare di alleviare se stessa.

Qual è la causa?

Il più delle volte, questa situazione è causata da fattori non correlati alle malattie. È leggermente più comune negli anziani che nei giovani. Inoltre, anche uno stile di vita sedentario può causare tutto ciò.

Infatti, questo è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo della stitichezza da transito intestinale lento. L’esercizio rende attivo tutto il corpo, aiuta anche a muovere le viscere.

Anche una dieta malsana e cattive abitudini alimentari sono una causa comune. Seguire una dieta povera di fibre e liquidi aumenta il rischio di soffrire di questa condizione.

È anche importante notare che alcuni farmaci sono associati a questo problema, in particolare l’uso di lassativi, infatti questi utlimi stimolano l’intestino. Quindi, l’uso prolungato porta all’abitudine, il che genera l’effetto opposto.

Sebbene meno comune, la stitichezza dovuta al transito intestinale lento può anche essere un sintomo di una malattia metabolica o di un danno ai nervi. Si verifica quando colpisce uno dei nervi che stimolano il movimento di questo organo, come una lesione del midollo spinale.

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Cosa puoi fare per risolvere questo problema?

La prima cosa da fare se si soffre di questo problema è consultare il proprio medico. Probabilmente ti consiglierà modifiche alla tua dieta o stile di vita per aiutarti a risolvere la problematica condizione in modo naturale.

  • Innanzitutto è importante introdurre più alimenti ricchi di fibre, come frutta e verdura. Gli esperti possono anche consigliare di ridurre il consumo di alimenti eccessivamente elaborati.
  • È anche importante bere abbastanza acqua.
  • Oltre alla tua dieta, dovresti anche fare esercizio quotidiano. Anche solo camminare per un’ora al giorno può portare a un miglioramento.
  • Alcuni esperti consigliano anche di cambiare postura quando si va in bagno per facilitare lo svuotamento intestinale. Prova ad accovacciarti, ad esempio.
  • Se hai bisogno di lassativi, prova a usare quelli naturali. Il tè verde e alcuni frutti come il kiwi possono aiutare.
  • Anche i clisteri sono una soluzione. Tuttavia, dovresti usarli solo se il tuo medico lo consiglia.

Mentre la stitichezza da transito intestinale lento di solito ha una causa fisiologica e può essere trattata con piccoli aggiustamenti come quello che abbiamo appena suggerito, è meglio consultare il medico se non vedi alcun tipo di miglioramento. Il medico provvederà alla prescrizione di test pertinenti e determinerà la causa presente alla radice.

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