Sindrome del tunnel carpale: cos’è, sintomi e cause

By | Novembre 2, 2022
tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale è una condizione molto comune che può causare sintomi molto fastidiosi e dolorosi. Scopriamo cos’è, i sintomi, le cause, la diagnosi e il trattamento medico più appropriato. La sindrome tunnel carpale è considerata una neuropatia che provoca dolore e persino assenza di sensibilità e movimento a partire dalla mano, dal polso e dall’avambraccio, producendo formicolio nelle dita, intorpidimento, debolezza e crampi. Entrambe le mani possono essere colpite insieme o soffrire di questa sindrome prima in una mano e dopo qualche anno nell’altra, ed è causata dai movimenti ripetitivi che eseguiamo con esse. Come indica il nome, questa sindrome colpisce il tunnel carpale; il tunnel carpale è il canale che si trova nel polso e attraverso il quale passano il nervo mediano e i tendini flessori delle dita; il dolore compare quando questo nervo viene compresso. Il nervo mediano è quello che permette il movimento e la sensibilità delle dita e di parte della mano.


Leggi anche: Fuoco di Sant’Antonio: cos’è, sintomi, cause e trattamento

Quali sono le cause dell’infiammazione tunnel carpale?

Le cause della sdr tunnel carpale sono molteplici, anche se la più comune è rappresentata dai movimenti ripetitivi della mano. In effetti, ciò è fortemente influenzato dalla nostra professione, in particolare dal lavoro al computer, dal confezionamento o dall’imballaggio, dal parrucchiere, dall’uso regolare di martelli pneumatici, dai lavori di falegnameria… Anche le normali faccende domestiche, come stirare, possono essere una causa correlata. Ma non sono le uniche cause. Anche abitudini come dormire con le mani sotto il cuscino possono avere un effetto. Lo stesso vale per chi ha subito un trauma o soffre di alcune malattie come l’artrite, il diabete o l’ipotiroidismo.

Quali sono i sintomi del tunnel carpale?

I primi sintomi compaiono di solito di notte, poco dopo essersi addormentati, si notano formicolio nella mano colpita, dolore, crampi e intorpidimento. Questi sintomi si estendono all’avambraccio e al gomito, disturbando il sonno. Se lasciamo passare del tempo con questi sintomi, la sindrome non migliorerà, semmai peggiorerà, producendo atrofia dei muscoli della mano, impedendoci di fare il movimento a tenaglia, difficoltà ad afferrare gli oggetti, debolezza e rigidità delle dita. Alla luce di questi sintomi, la cosa migliore da fare è recarsi dal medico e consultare uno specialista che eseguirà gli esami e i test appropriati per confermare la diagnosi.

Come diagnosticare il tunnel carpale?

I primi test che lo specialista effettuerà consistono nell’esplorare la forza e la sensibilità della mano e delle dita. Lo studio è completato da altri test per evidenziare i sintomi del tunnel carpale, come il test o il segno di Tinel, il test di Phalen, il segno o il test di Durkan. Il test di Phalen consiste nel flettere i gomiti e unire i due palmi delle mani formando un angolo di 90º con gli avambracci e senza muoverli per un minuto; il paziente inizierà a sentire un formicolio che si produrrà nel nervo mediano. Il test di Tinel consiste nel premere delicatamente lungo la traiettoria del nervo mediano e il paziente avvertirà formicolio e fastidio. Il test di Durkan o segno di Durkan consiste nel premere con i pollici sul tunnel carpale del nervo mediano, mantenendo la pressione per 30 secondi, secondi che saranno sufficienti al paziente per sentire dolore, formicolio o intorpidimento. Per completare lo studio e vedere come il nervo mediano è colpito, lo specialista può richiedere altri esami come lo studio della conduzione nervosa, uno studio per vedere come la conduzione sensoriale e motoria è diminuita; per quest’ultimo studio viene eseguito un elettromiogramma.

Come trattare la sindrome del tunnel carpale?

Il trattamento dipenderà dai risultati degli esami e dal grado di coinvolgimento della sindrome. Nei casi lievi, il trattamento consiste solitamente nel riposo della mano, nell’appoggio dell’avambraccio e della mano con una stecca al momento di coricarsi e nell’assunzione di farmaci antinfiammatori, sempre prescritti dallo specialista. Nei casi più gravi o severi, in cui i sintomi sono presenti da un anno o più, lo specialista ricorrerà all’intervento chirurgico per liberare il nervo mediano. L’intervento chirurgico dà di solito ottimi risultati, purché si seguano le istruzioni post-operatorie del medico. Con il passare dei giorni, il dolore si attenuerà, così come il resto dei sintomi. In alcuni casi, dopo il periodo post-operatorio, è necessario effettuare delle sedute di riabilitazione della mano.

Formicolio alle mani e sindrome del tunnel carpale

Il formicolio alle mani è spesso un sintomo comune della sindrome del tunnel carpale, un disturbo molto diffuso che colpisce la mobilità e la sensibilità delle mani. La sindrome del tunnel carpale è una patologia comune che, secondo le ultime statistiche, colpisce circa il 3% della popolazione generale, con un’incidenza maggiore nei lavoratori che svolgono una significativa attività fisica con le mani. Si tratta di una neuropatia periferica che insorge quando il nervo mediano (che va dall’avambraccio alla mano) viene intrappolato o premuto nel tunnel carpale, in particolare al polso. Questo nervo controlla gli impulsi di alcuni piccoli muscoli della mano che, tra l’altro, permettono la mobilità delle dita e del pollice, e controlla anche le sensazioni della parte anteriore delle dita (tranne il mignolo). I sintomi tunnel carpale più comuni includono calore, crampi o intorpidimento delle dita e del palmo della mano, in particolare del pollice, dell’indice e del medio. Inoltre, anche se non c’è gonfiore apparente, è comune che le dita si sentano gonfie e inutili.

In questo senso, il formicolio alle mani è di solito uno dei sintomi legati a questa sindrome, che si avverte in particolare nel pollice, oltre che nel secondo e terzo dito del piede. Questo formicolio tende ad aumentare gradualmente (come il resto dei sintomi) e possono comparire dolore, alterazione della sensazione al tatto e perdita di forza. Pertanto, al primo manifestarsi dei sintomi, è consigliabile consultare un medico, che diagnosticherà l’eventuale esistenza della sindrome del tunnel carpale e ne identificherà la causa (ad esempio, nel caso del tunnel carpale secondario, la causa può essere l’obesità, il diabete, l’artrite reumatoide, le infezioni, ecc. Nei casi in cui non vi sia una causa apparente, è consigliabile adottare misure preventive adottando abitudini di movimento del polso meno traumatiche e riposando di tanto in tanto. Poiché una delle cause è l’uso continuo del computer (in particolare della tastiera e del mouse), si consiglia di cambiare la tastiera con una più adatta e di utilizzare un tappetino per il mouse adeguato per appoggiare il polso.


Come evitare la sindrome del tunnel carpale se si lavora al computer

La sindrome del tunnel carpale è molto comune se si lavora regolarmente al computer a causa del cattivo posizionamento del polso e dell’uso improprio di mouse e tastiera. Come prevenirla facilmente? Ve lo spieghiamo noi. Al giorno d’oggi è difficile non trovare almeno un computer (desktop o portatile) nella maggior parte delle aziende, che ovviamente dipendono dalla loro attività principale. Così, ad esempio, mentre in un ristorante è comune avere un computer per registrare le ordinazioni di ogni tavolo e per redigere i conti, in un ufficio amministrativo, a seconda del numero di consulenti e di personale amministrativo, è più comune averne più di uno. E, sebbene sia un elemento essenziale al giorno d’oggi, è vero che l’uso improprio del computer può causare seri problemi di salute, non solo a breve ma anche a lungo termine.

Il mal di schiena è infatti uno dei problemi più comuni, causato in particolare dallo stare seduti in modo scorretto davanti allo schermo del computer, adottando una postura scorretta. Il più delle volte ci sediamo correttamente all’inizio della giornata, ma poi, con l’avanzare dell’orario di lavoro, tendiamo a cambiare la nostra posizione, letteralmente accasciandoci sulla sedia. La soluzione più ovvia è anche quella giusta: sedersi dritti, con la schiena appoggiata allo schienale ed evitare sempre di accasciarsi su di essa. Ma se c’è una condizione o un disturbo che raramente viene preso in considerazione e che può anche causarci molti problemi in futuro, tende ad insorgere come conseguenza di una cattiva posizione del polso quando si usa il mouse e la tastiera: la cosiddetta sindrome del tunnel carpale.

Usate dei cuscini quando usate il mouse e la tastiera

Il cattivo posizionamento del polso durante l’uso del mouse e della tastiera è una causa comune della sindrome del tunnel carpale, soprattutto quando questo cattivo posizionamento si prolunga nel tempo (ad esempio perché lavoriamo ogni giorno per molte ore davanti al computer). Una soluzione semplice, utile e poco costosa è quella di utilizzare un cuscinetto correttivo che aiuti a riposare il polso durante l’uso del mouse e della tastiera. Di solito si tratta di cuscinetti ergonomici in gel che hanno un supporto specializzato per il corretto sostegno del polso. È inoltre fondamentale mantenere il polso in posizione corretta, sempre dritto e mai curvo.

Riposare il polso

Se si lavora molte ore davanti al computer, è ovvio che si usa troppo il polso, soprattutto quando lo si muove per digitare sulla tastiera o per scorrere lo schermo con il mouse. In tal caso, è consigliabile fare delle pause per rilassare il polso e riposare la mano. Inoltre, è utile alzarsi dalla sedia e muoversi per qualche minuto, facendo stretching.

Eseguire di tanto in tanto esercizi per il polso

Gli esercizi per il polso sono molto utili per prevenire la sindrome del tunnel carpale e per alleviare il dolore quando se ne soffre già. Si consigliano all’inizio del lavoro, ogni 3 ore e alla fine del lavoro: si mettono le mani unite davanti al petto, appena sotto il mento; si abbassano lentamente le mani verso la vita, tenendole vicino allo stomaco (sempre con i palmi uniti), fino a sentire un moderato stiramento sotto gli avambracci. Mantenete questa posizione per almeno 30 secondi, ripetendola da 3 a 9 volte.

Leggi anche: Mani e piedi freddi: cause e trattamento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *