Neuroplasticità nel cervello, cos’è?

By | Giugno 14, 2021
Neuroplasticità nel cervello

La neuroplasticità nel cervello può aiutare a trattare le lesioni cerebrali e a ripristinarne la funzionalità. Continua a leggere per saperne di più. La neuroplasticità nel cervello, nota anche come “plasticità cerebrale”, è una delle scoperte recenti più importanti del corpo umano. È la capacità del cervello di cambiare e adattarsi a nuovi comportamenti o esperienze.

Fino a poco tempo fa, gli scienziati pensavano che i circuiti neurali si fossero formati e modificati solo durante l’infanzia. Quindi pensavano che fosse impossibile cambiare o creare nuove connessioni in età adulta sulla base dell’esperienza o dell’apprendimento.

Tuttavia, gli scienziati hanno scoperto che i nostri neuroni cerebrali possono rigenerarsi costantemente. Non solo lo fanno anatomicamente, ma possono anche formare nuove connessioni. Questo concetto è comunemente noto come “neuroplasticità”.

Anche se può sembrare semplice, questo è ciò che consente al cervello di riprendersi da determinate lesioni o condizioni particolari. In questo articolo ti diremo tutto ciò che devi sapere sulla neuroplasticità nel cervello.

Cos’è la neuroplasticità nel cervello?

In passato, gli scienziati pensavano che il tessuto nervoso potesse cambiare solo all’inizio della vita. Quindi pensavano che fosse impossibile riprendersi da una lesione cerebrale. Negli ultimi anni, tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che non è così.

La neuroplasticità è la capacità dei neuroni di rigenerarsi. Lo fanno sia anatomicamente che funzionalmente. È un processo che coinvolge molte reazioni biochimiche e metaboliche. Significa anche che, questa parte del corpo, ha una grande adattabilità.

Gli scienziati hanno iniziato a notarlo negli anni ’60. Hanno prestato attenzione a diversi casi di ictus negli adulti. Hanno anche constatato che molti sembravano riprendersi poi nel tempo.

Hanno quindi iniziato ad eseguire vari test di imaging e stimolazione per dimostrare l’esistenza della neuroplasticità. Gli scienziati stanno ancora studiando tutti gli aspetti di questo fenomeno.

Come funziona la neuroplasticità?

La sinapsi è l’area in cui i neuroni comunicano tra loro. Quando nasciamo, ci sono solo poche sinapsi per neurone nella corteccia cerebrale. Gli specialisti pensano che ci siano circa 2.500 sinapsi. Nel corso degli anni, tuttavia, questo numero aumenta fino a quasi 10.000 sinapsi per neurone.

Questo accade perché sperimentiamo e apprendiamo comportamenti diversi durante il nostro processo di crescita. Tutto ciò assicura che si formino e si rafforzino nuove connessioni cerebrali. Tuttavia, significa anche che ciò che non usiamo, poi muore.

Con la neuroplasticità nel cervello, nuove sinapsi possono formarsi o rigenerarsi per tutta la vita. Ciò avviene attraverso vari meccanismi molecolari e chimici. In pratica, le sinapsi si rafforzano o aumentano ogni volta che impari cose nuove.

Ecco cosa accade:

  • l’eccitabilità del neurone viene ripristinata, ciò accade perché viene ripristinato l’equilibrio tra gli ioni all’interno e all’esterno dei neuroni
  • le parti del neurone danneggiate si rigenerano, in particolare l’assone;
  • c’è un ripristino dei circuiti che prima non erano attivi.

Queste reazioni sono molto complicate. Tuttavia, il risultato è che ci sono più connessioni nel cervello.

L’importanza di questa scoperta

La neuroplasticità nel cervello è particolarmente importante per le terapie. Scoprendo che questo processo esiste, i ricercatori hanno constatato che molte lesioni cerebrali sono effettivamente curabili. Pertanto, creando nuove connessioni, il cervello può ripristinare determinate funzioni.

I ricercatori lo stanno studiando, ad esempio, nelle persone con lesioni traumatiche. Tuttavia, ci sono altre malattie che i medici possono migliorare grazie a questa conoscenza:

  • disturbo ossessivo compulsivo;
  • alcuni tipi di schizofrenia;
  • ADHD;
  • paura;
  • depressione.

Siamo fiduciosi che gli specialisti riescano a scoprire ancora di più. Conoscere questo aspetto del cervello può aiutare a migliorare il decorso di molte altre malattie in futuro!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *