Luce accesa o spenta come dovrebbe dormire un bambino?

By | Ottobre 1, 2021
Luce accesa o spenta come dovrebbe dormire un bambino

Il bambino preferisce il buio per dormire. L’ormone del sonno si sviluppa in assenza di luce, ma i genitori non si sentono molto al sicuro se non possono vedere nulla. Una luce alternativa risolve questo problema.

Tra luce accesa o spenta non è difficile scegliere quando i genitori si sentono sicuri nel guardare il proprio bambino. Anche se è un filo tenue, ci aiuta a non inciampare e ad orientarci. Ancora più importante se dobbiamo correre nella stanza dove si trova il bambino.

Tuttavia il dibattito è aperto perché la melatonina o ormone del sonno, viene prodotta al buio. Questo ormone che regola la veglia e il sonno viene soppresso dalla luce in modo che non farlo funzionare potrebbe portare a disturbi indesiderati.

Dall’altra parte, ci sono genitori che riescono a liberarsi delle paure e permettono ai propri figli di dormire al buio più completo. Altri hanno bisogno di una lampadina per abituarsi all’idea che il bambino non sarà disorientato se si sveglia.

Ora, tra come si dovrebbe dormire e come si riesce a farlo, si media la distanza tra la necessità di riposare e la necessità di seguire le opportune raccomandazioni. Vediamo perché e come prendere la decisione migliore.

In che modo la luce influisce sull’ora della nanna del bambino?

Tra la luce accesa o spenta, i bambini preferiranno il buio, poiché è più comodo per loro. Ricorda che provengono da un ambiente in cui, addormentati o svegli, erano al buio.

Inoltre, è ovvio che non possono sapere quando è giorno e quando è notte, oltre al fatto che è al buio che viene rilasciato l’ormone del sonno che fornisce loro la pace di cui hanno bisogno.

Per avvicinarli alle convenzioni diurne e notturne dei genitori, e abituarli a un ritmo regolare, aiuta a svegliarli alla stessa ora al mattino. Ovviamente bisogna tenere presente che i bambini dormono fino a diciotto ore con serie interrotte di due, quattro e fino a sei.

Perché è bene avere una luce alternativa nella stanza dei bambini?

Poiché i genitori devono assistere per soddisfare le esigenze del bambino, sarà sufficiente una luce indiretta che si irradi nella stanza. Idealmente, la luce è dorata e lascia intravedere la posizione di mobili e oggetti per cambiare, nutrire o pulire il bambino.

Vale la pena sottolineare che è controindicato accendere la luce diretta o ambientale. Le palpebre dei bambini consentono un maggiore ingresso di luminescenza senza contare che il passaggio improvviso dal buio alla luce è fastidioso. Non incorrere in questo disagio e rendi la cura notturna una procedura che cerca solo di alleviare e tornare dolcemente al caldo comfort del sonno.

Che tipo di luce è consigliato?

Nella stanza in cui dorme il bambino, non è necessaria alcuna luce. È sufficiente, in caso di necessità, una luce indiretta che possiamo attivare per quello scopo specifico. Una luce fioca o dorata, abbiamo già detto, che non intacca le palpebre né interrompe l’atmosfera del sonno.

Evitiamo la cosiddetta luce blu che proviene da apparecchiature mobili e schermi. Ricordiamo, invece, che ci sono studi che sembrano confermare la relazione tra dormire con le luci accese e la miopia. La cosa migliore quindi, tra la luce accesa o spenta, è dormire al buio e avere quella luce alternata, fioca, che all’occorrenza permetta ai genitori di assistere il bambino.

Come far dormire bene la notte del bambino?

Per dormire bene la notte il bambino deve sentirsi soddisfatto; la cosa importante è aver mangiato bene. L’ora di pranzo è decisiva ed è il momento di consumare proteine ​​e cibi solidi che miglioreranno il suo sonno.

L’allattamento al seno è anche fonte di riposo per il rilascio dell’aminoacido L-triptofano che fa addormentare il bambino. E per quanto riguarda la madre, l’allattamento al seno rilascia prolattina, un ormone proteico che tende a rilassarla.

Infatti, sonno e allattamento sono fenomeni fisiologici strettamente correlati che hanno una funzione omeostatica e sono inscritti in un ritmo circadiano. Dopo avervi dato queste raccomandazioni primarie, suggeriamo:

Dormi bene durante il giorno

Per dormire bene la notte, la cosa migliore è che il bambino abbia dormito bene durante il giorno. La stanchezza non è la compagna ideale del sonno, anzi. L’irritabilità e l’iperattività si accompagnano alla fatica e possono mettere a dura prova la pazienza dei genitori.

La stanchezza, invece, provoca spesso risvegli notturni. Garantire che i sonnellini diurni corrispondano al tuo bisogno di dormire ti garantirà un sonno notturno più tranquilloI bambini in genere riposano tra le nove e le dodici ore di notte, con una pausa per mangiare, e fanno due o tre sonnellini al giorno, da trenta minuti a due ore ciascuno.

Fascia il bambino

Si dice che i bambini fasciati dormano meglio. Mentre alcune persone considerano questa una buona tecnica, alcuni professionisti si oppongono a questa pratica. Pertanto, si consiglia di consultare un pediatra di fiducia.

Non scappare al primo pianto

I genitori sono comprensibilmente preoccupati per il pianto notturno del bambino. L’esperienza indica che se non c’è malattia, il pianto può essere temporaneo. Se persiste è necessario recarsi in camera ma se non lo merita non sarà necessario toglierlo dalla culla. Tanto meno parlagli, cantagli o portalo nella vostra camera da letto. Qualche pacca sulla schiena potrebbe essere sufficiente per farlo riaddormentare.

Stabilire routine

I genitori riposano o approfittano del tempo in cui il bambino dorme per organizzare ciò che è necessario per la loro cura, quindi pensano che più dorme, meglio è. Si raccomanda di programmare i sonnellini o di regolare le ore di sonno. Allungare il pisolino ti darà maggiori possibilità che il bambino ti svegli più volte nella notte.

Devi prepararlo ad entrare nella sua culla di notte assonnato ad un’ora fissa e svegliarlo all’alba alla stessa ora. Questo ti spingerà ad adottare abitudini che si rifletteranno in un giorno più placido e in periodi di sonno più lunghi durante la notte.

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Luce accesa o spenta tra miti e prove scientifiche

I tempi di sonno dei genitori e dei bambini sono diversi; i bambini hanno bisogno di molte ore e di solito non le fanno tutte in una volta. I genitori devono essere consapevoli di questo, così come devono conoscere l’importanza dei necessari periodi di riposo.

D’altra parte, le convenzioni sulle condizioni di sonno ottimali non si applicano sempre a ciò di cui il bambino ha bisogno. L’oscurità e il rumore bianco, invece del silenzio assoluto, ti danno conforto e tranquillità. La luce, anche la luce, può infastidire un bambino che non ne ha davvero bisogno. I genitori in questo caso devono occuparsene, da qui la raccomandazione di avere una luce alternativa.

Infine, nonostante le previsioni, ogni bebè influenzerà stabilendo i gusti e le usanze che si intrecciano nella sottile e misteriosa comunicazione con i genitori. Pertanto, queste raccomandazioni sono generalità che si adattano a ciascuna personalità e circostanza.

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Il materiale in questo sito ha lo scopo di essere di uso informativo generale e non intende costituire un consiglio medico, una diagnosi probabile o trattamenti raccomandati.

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